La primavera nel cuore

By Maggie Cole

Potranno esserci momenti in cui la vita ci sembrerà cupa e monotona.

Quando ci sentiamo incagliati in una situazione, quando proviamo soltanto sentimenti negativi, quando ci sentiamo confusi, incerti su quale via percorrere: proprio allora è necessario trasformare la condizione negativa in cui ci troviamo e decidere di avanzare lungo il nostro percorso, determinati a realizzare la nostra missione.

Sentiremo nascere la primavera nei nostri cuori e i fiori cominceranno a sbocciare.

Daisaku Ikeda

Felici Ogni Giorno

Il nocciolo è proprio il momento di confusione, quando ci sentiamo un po’ sperduti, soli su una barchetta in mezzo al mare, apparentemente senza remi. Non ho ancora capito perchè accada, per quale assurdo motivo abbandoni il timone che tenevo saldo fino a poco prima tra le mani, per farmi scuotere a destra e a sinistra dalle onde. È una sensazione di insofferenza devastante che risucchia l’ energia vitale e lascia spossati. Capitava prima di praticare il Buddismo e capita oggi, nonostante la fede, ma c’è una differenza sostanziale che tiene accesa la luce della speranza: è la consapevolezza. Il momento in cui riconosco il disagio è quello in cui posso decidere di trasformarlo e creare valore nella mia vita. La Buddità è intrinseca nella vita di ognuno, è il potenziale, spesso inespresso, che può essere risvegliato nel momento preciso in cui decidiamo di illuminare la nostra vita. La chiami per nome, Nam myoho renge kyo, e lei fiorisce misticamente dalle profondità del Cuore; è un po’ come un’ ascensore che sale al piano più alto della vita, aprendo le sue porte agli altri, rivitalizzando pensieri, parole e azioni. Allora scopri di non avere perso i remi in mare, di avere ancora saldo il timone tra le mani e di non essere più solo e confuso. E con il vento in poppa vai avanti tutta.

Eva @ilfruttodellapassione

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Lo spazio virtuale è ricco di colori e carico di parole che raccontano storie. Nella rete del mio cielo fatto di mi piace, cuori e mani giunte in preghiera, ho incontrato Eva e la sua bellissima famiglia. La sua voce arriva forte e chiara, racconta al mondo chi era, chi è oggi mentre combatte la malattia del secolo, e lascia aperta la porta della speranza per l’essere umano che sarà quando tutta la sofferenza e la paura finiranno. Le sue sono pagine bianche tutte da scrivere, perchè lei è una guerriera, una che non si arrende. Dell’Amore ha fatto una bandiera colorata da cui lasciarsi avvolgere mentre fuori infuria la tempesta e negli occhi ha i suoi bambini e suo marito. Sempre. Con le parole ricama il divenire, intesse di gratitudine la trama della vita che presenta il suo mistero e obbliga ogni giorno a scegliere la Vita. Eva è una donna coraggiosa, è madre, moglie, figlia, sorella ed è anche una compagna di viaggio nella rete del mio cielo. Sí, perchè non serve toccarsi per prendersi per mano, non occorre essere occhi negli occhi per riconoscersi. La profondità dell’esistenza attraversa il tempo e lo spazio e rivela nel sentimento il vero aspetto della vita: l’indissolubilità dei legami umani. Non esistono distanze reali se non quelle che creiamo noi. È il Cuore che importante. Provo a tradurre @ilfruttodellapassione di cui porta il nome e dico che, per me, è la Vita stessa; è quella bandiera che slegata dall’Amore, ha il potere di avvolgere tutti indistintamente nei suoi colori. Sii felice Eva.

Mai più gruccia

Pensavo a quello che mi ha detto ieri un’amica non più giovane: «voglio vivere gli anni che ho davanti!». Mi ha commosso la forza espressa dal suo desiderio e la ferrea volontà di tenere accesa la luce della speranza e della creatività, nonostante i segni del tempo. Daisaku Ikeda afferma che “per essere veramente giovani è necessario ripartire e rideterminare con freschezza, ogni volta, fino all’ultimo istante di vita”; il Buddismo mi sorprende ogni volta aprendo porte nascoste sul confine della vita. È in grado di spalancare distese emozionanti proprio lì, dove spesso ci areniamo nel “semplice e passivo passare dei giorni e degli anni”.

Vuoti del cuore

Non amo i vuoti del cuore, quelli che lasciano solchi profondi, o solo impronte leggere. Impercettibili segni di chi eravamo, come se il tempo speso a vivere non fosse mai esistito. Sono silenzi nel caos della realtà in movimento che, in qualche angolo dell’animo, faranno sempre rumore. Conta il presente per il futuro ma la nostalgia del ricordo è una carezza sul cuore a cui non so rinunciare.