Eva @ilfruttodellapassione

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Lo spazio virtuale è ricco di colori e carico di parole che raccontano storie. Nella rete del mio cielo fatto di mi piace, cuori e mani giunte in preghiera, ho incontrato Eva e la sua bellissima famiglia. La sua voce arriva forte e chiara, racconta al mondo chi era, chi è oggi mentre combatte la malattia del secolo, e lascia aperta la porta della speranza per l’essere umano che sarà quando tutta la sofferenza e la paura finiranno. Le sue sono pagine bianche tutte da scrivere, perchè lei è una guerriera, una che non si arrende. Dell’Amore ha fatto una bandiera colorata da cui lasciarsi avvolgere mentre fuori infuria la tempesta e negli occhi ha i suoi bambini e suo marito. Sempre. Con le parole ricama il divenire, intesse di gratitudine la trama della vita che presenta il suo mistero e obbliga ogni giorno a scegliere la Vita. Eva è una donna coraggiosa, è madre, moglie, figlia, sorella ed è anche una compagna di viaggio nella rete del mio cielo. Sí, perchè non serve toccarsi per prendersi per mano, non occorre essere occhi negli occhi per riconoscersi. La profondità dell’esistenza attraversa il tempo e lo spazio e rivela nel sentimento il vero aspetto della vita: l’indissolubilità dei legami umani. Non esistono distanze reali se non quelle che creiamo noi. È il Cuore che importante. Provo a tradurre @ilfruttodellapassione di cui porta il nome e dico che, per me, è la Vita stessa; è quella bandiera che slegata dall’Amore, ha il potere di avvolgere tutti indistintamente nei suoi colori. Sii felice Eva.

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Private & confidential

I buoni amici danzano con noi tra le stelle dal lontano passato.

Hanno la compassione e il coraggio di dire anche quello che non vorremmo sentire; spesso indossano la maschera di chi definiremmo un nemico.

I buoni amici fanno bene al cuore o lo affliggono; oltre l’apparenza, rappresentano sempre grandi opportunità di crescita.

Detta cosí, forse è dura da accettare. In che modo tu, padre violento, ti potresti annoverare tra i migliori amici di un figlio? E tu, compagno infedele?

Nemici amici di un’esistenza che ci sfida alla prova: vinci su te stesso o scava la tua fossa di lacrime!

Grazie padre violento per avermi reso la madre e il padre amorevole di oggi. E grazie a te, compagno infedele, per avere liberato la mia autostima mostrando il tuo piccolo mondo.

Anche cosí è difficile da comprendere. Se fosse facile non saremmo noi: gli esseri umani unici, irripetibili e meravigliosi – nonostante le innumerevoli imperfezioni di cui siamo dotati – che siamo.

Quanto lavoro c’è dietro la costruzione della rivoluzione umana di ognuno di noi?

La risposta è  private & confidential.

I buoni amici siamo noi con il nostro atteggiamento oggi e per sempre.

Mai più gruccia

Pensavo a quello che mi ha detto ieri un’amica non più giovane: «voglio vivere gli anni che ho davanti!». Mi ha commosso la forza espressa dal suo desiderio e la ferrea volontà di tenere accesa la luce della speranza e della creatività, nonostante i segni del tempo. Daisaku Ikeda afferma che “per essere veramente giovani è necessario ripartire e rideterminare con freschezza, ogni volta, fino all’ultimo istante di vita”; il Buddismo mi sorprende ogni volta aprendo porte nascoste sul confine della vita. È in grado di spalancare distese emozionanti proprio lì, dove spesso ci areniamo nel “semplice e passivo passare dei giorni e degli anni”.

Vuoti del cuore

Non amo i vuoti del cuore, quelli che lasciano solchi profondi, o solo impronte leggere. Impercettibili segni di chi eravamo, come se il tempo speso a vivere non fosse mai esistito. Sono silenzi nel caos della realtà in movimento che, in qualche angolo dell’animo, faranno sempre rumore. Conta il presente per il futuro ma la nostalgia del ricordo è una carezza sul cuore a cui non so rinunciare.

Promise

La promessa più importante, quella che determina il futuro, è di restare fedeli al proprio cuore.

La vita è una lotta infinita con se stessi; tra influenze positive e negative, corre lungo binari che attraversano il tempo e termina solo dopo percorsi in pianura, sali e scendi tortuosi e passaggi in gallerie buie e ventose. Quanto durerà il viaggio nessuno lo sa: la vita è un mistero prezioso.

Per questo ciò che conta davvero è il modo in cui affrontiamo il viaggio in sé. Non sarebbe meglio restare comodamente seduti, con lo sguardo rivolto oltre il finestrino, pronti a cogliere ogni variazione di colore del panorama che via via incontreremo? Potremmo sopportare meglio gli scossoni improvvisi e in galleria potremmo sempre chiudere gli occhi e respirare lentamente. Senza perdere l’equilibrio, quando li riapriremo, ci sarà ancora la luce del giorno.

Alla fine scenderemo tutti dal treno. Il capolinea peró non è mai la fine del viaggio, meglio proseguire avendo una vita da raccontare.

Nuove coreografie

«Quando apri il tuo cuore e ti risvegli alla consapevolezza della tua missione, tutto si trasforma. Dedicando te stessa alla felicità degli altri, la tua vita risplenderà in modo meraviglioso.»

Daisaku Ikeda

Eccolo il nocciolo della questione: «dedicare se stessi alla felicità degli altri». È racchiuso tra virgolette troppo strette, ha bisogno di rompere gli argini e di vivere per le strade del mondo, tra la gente.

Ammettiamolo, siamo concentrati per lo più su noi stessi, sulla nostra realizzazione, su quanto non abbiamo e vorremmo, su quello che gli altri non comprendono di noi o non fanno per noi. È una tendenza generale, quasi un circolo vizioso nel quale ci alleniamo a ballare la danza sbagliata. Se sei bravo, capisci presto che il disco che suona si è incantato e inverti la rotta, provando altri passi, disegnando nuove coreografie. Comunque sia, non è mai tardi per iniziare a ballare sul serio, è il qui e ora che cambia la musica e tiene il ritmo giusto per noi. Si tratta di trasformare radicalmente la prospettiva con cui guardiamo la nostra vita e vederla per quello che realmente è: una cellula tra miliardi di altre cellule, legate indissolubilmente l’una all’altra nella rete eterna del tempo. Nessuno di noi esisterebbe senza l’altro, siamo parte dello stesso cielo e della stessa terra. Desiderare la felicità degli altri dovrebbe essere il tempo presente, perché la vita si realizza sempre attraverso l’amore, quello privo di orpelli che si dona naturalmente, senza aspettative.

Il momento in cui decidiamo di compiere veramente la nostra rivoluzione umana, è anche il momento in cui decidiamo di aprire il nostro cuore e tutto cambia.

Conta l’infinito

Conta essere sinceri e restare fedeli a se stessi nelle relazioni con gli altri. Conta avere il coraggio di combattere per dare voce al proprio senso di giustizia. Conta vivere senza mai perdere di vista la propria e altrui Buddità e vivere per la missione unica a cui ognuno di noi è chiamato. Uno, due, tre … … … Conta l’infinito e poi ricomincia.

Chiamiamolo fuoco, ikigai o passione. Chiamiamolo come vogliamo ma cerchiamolo e viviamolo fino all’ultimo respiro.
Tutti siamo nati con una missione da realizzare, anche chi non lo sa. Seguire la propria missione equivale alla completa realizzazione di sé.

Occhi

By Maggie Cole

Occhi assonnati e un po’ pensierosi, vestiti di rughe sottili. Sono i segni del tempo che anche il migliore photoshop non sa nascondere. A quale scopo? I giorni volano, gli anni passano, i figli costruiscono piano piano il loro futuro e presto lasceranno il nido. È quello che ho fatto io, è quello che facciamo tutti. Anche a me, come a Daisaku Ikeda, piace molto l’espressione “giovane per tutta la vita”; la giovinezza non è legata all’età anagrafica, dipende piuttosto dall’energia e dalla passione che tiriamo fuori per realizzare i nostri sogni. Sono proprio loro, i sogni, la linfa a cui attingere per non perdere mai la speranza e restare giovani per tutta la vita. I vestiti prima o poi si cambieranno, gli occhi con cui guardiamo la vita no. Quelli resteranno.